Giornata mondiale della disabilità: combattere lo stigma ai tempi della pandemia

L’inclusione sociale delle persone con disabilità è una condizione essenziale per garantire il rispetto dei diritti fondamentali e lo sviluppo sostenibile. La crisi innescata dalla pandemia di Covid-19 ha aggravato le diseguaglianze e perciò in questo momento bisogna attivarsi per favorire l’inclusione. Ancora oggi le persone con disabilità sono uno dei gruppi maggiormente marginalizzati nella società a livello globale.

Anche in condizioni “normali”, le persone con disabilità hanno maggiori difficoltà di accesso alle cure, all’educazione e alla comunità. In Kenya la disabilità è ancora oggi profondamente stigmatizzata e le famiglie di persone con disabilità si trovano ai margini delle proprie comunità.

Disabilità e inclusione sociale: la missione di Melotto e Gifuni

Nel celebrare la Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone Disabili, vogliamo fare cenno alla recente missione del Dott. Melotto e del Dott. Gifuni.

Antonio Melotto e Lino Gifuni sono due chirurghi ortopedici che hanno dedicato gran parte della loro vita al trattamento e al miglioramento della mobilità delle persone con disabilità, in particolare i bambini. Due volte l’anno visitano il Ruaraka Uhai Neema Hospital in Kenya per svolgere delle missioni ortopediche nell’ambito del Community Based Rehabilitation Programme, di cui il Dott. Melotto è responsabile. Dal momento in cui arrivano a Nairobi si mettono immediatamente al lavoro, studiando i nuovi casi e programmando gli interventi di chirurgia correttiva.

Uno dei casi che ha trattato il Dott. Melotto nel corso di questa missione è stato quello della piccola Natasha. La bambina ha subito fratture a entrambe le gambe ed è stata portata d’urgenza in ospedale. Nonostante lo stato di shock, Natasha è rimasta calma, a tratti curiosa. Durante la visita di check-up non si è lasciata intimorire neanche quando i medici le hanno rimosso il gesso per vedere se riuscisse a camminare. Per essere una bambina di soli 8 anni ha affrontato questa sfida con grande coraggio. Natasha ha ancora un lungo percorso di riabilitazione davanti a sé, ma è chiaro che grazie alla sua determinazione e al supporto del Dott. Melotto e dello staff medico dell’ospedale riprenderà presto a camminare.

Un altro caso ha toccato una neonata di soli due giorni. La piccola ha sviluppato una disabilità congenita alle gambe per la quale è stato necessario un intervento correttivo immediato. Il Dott. Melotto ha applicato sin da subito un gesso per consentirle di riacquisire le funzioni motorie durante la crescita. Questo è un approccio distintivo delle missioni ortopediche che si concentrano su interventi precoci per aumentare le possibilità di ripresa della mobilità nella fase di sviluppo. Non a caso durante le sue missioni il Dott. Melotto si concentra prevalentemente sui bambini in età evolutiva.

Un ultimo caso ha riguardato un’altra bambina di 8 anni che ha perso tragicamente il braccio sinistro in un incidente automobilistico nel 2014. Nonostante il braccio fosse stato amputato, l’osso ha continuato a crescere. Il lavoro del Dott. Melotto insieme al Dott. Lino Gifuni ha permesso la rimozione dell’osso in eccesso: un intervento di successo che ha consentito alla bambina di essere fuori dalla sala operatoria in meno di 3 ore.

Formare i medici per favorire l’inclusione delle persone con disabilità

Gran parte del lavoro del Dott. Melotto riguarda gli interventi di chirurgia correttiva, in particolare rivolta ai casi di piede torto. Durante il mese trascorso in Kenya, ha condotto una sessione di Educazione Continua in Medicina per lo staff medico al R.U. Neema Hospital. In questa occasione ha potuto dare indicazioni pratiche su come correggere il piede torto nei bambini, pur sottolineandone la complessità. Grazie al materiale didattico condiviso dal Dott. Melotto, i partecipanti hanno ricevuto una formazione dal grande valore, che si rivelerà sicuramente utile nel momento in cui incontreranno casi di piede torto.

Più di un miliardo di persone nel mondo vivono con una disabilità. Oltre 93 milioni sono bambini. Le statistiche rimangono preoccupanti, ma è proprio per questo motivo che c’è bisogno di persone come il Dott. Melotto e il Dott. Gifuni che dedicano la propria vita al trattamento delle persone con disabilità e a favorirne l’inclusione sociale; medici in grado di fare un passo in più (fisicamente e metaforicamente) per offrire le cure adeguate ai propri pazienti. Nella Giornata Mondiale della Disabilità di oggi vogliamo celebrare loro e tutte le persone con disabilità che meritano un futuro di attenzione e inclusione.

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