La trasmissione del virus tra la popolazione sta portando ad un aumento dei casi di COVID-19 in Kenya. Attualmente il numero di contagi confermati è di 184, con 12 pazienti guariti e 7 decessi.

Continua il lavoro sul campo

covid-19 2World Friends è impegnata nel migliorare la capacità di risposta all’emergenza del Ruaraka Uhai Neema Hospital e del suo staff. Questo obiettivo è conseguito tramite l’acquisto di equipaggiamento per la protezione personale e l’istituzione di un reparto dell’ospedale per l’isolamento, dedicato a eventuali casi di contagio da COVID-19. Inoltre è stato attivato un servizio di triage all’ingresso dell’ospedale.

World Friends continua a fornire supplementi alimentari alle madri e ai bambini iscritti agli ambulatori del Nairobi Nutritional Project. Già dal 2016 con questo progetto World Friends è attiva nel migliorare lo stato di nutrizione e di salute delle donne in gravidanza e dei bambini delle baraccopoli nord-est di Nairobi. L’obiettivo principale dell’iniziativa è di contribuire nel lungo termine alla riduzione del tasso di mortalità materna, neonatale e infantile sotto i cinque anni attraverso migliori pratiche igieniche per la promozione della salute materno-infantile. I beneficiari attualmente coinvolti nell’iniziativa vivono negli insediamenti informali di Mathare, Babadogo, Huruma, Kariobangi e Korogocho e potranno usufruire di interventi nutrizionali.

Le azioni del governo

Il governo nazionale e le istituzioni delle contee stanno lavorando in supporto al sistema sanitario in modo da “appiattire la curva”, distribuendo i numeri stimati dei nuovi casi in un periodo più lungo, in modo che le persone abbiano un migliore accesso ai servizi sanitari. Alcune delle misure preventive messe in atto nell’ambito della pandemia di COVID-19 includono: un coprifuoco di 10 ore; il blocco di spese non essenziali per i ministeri, indirizzando le risorse nel fondo d’emergenza per il COVID-19; disinfestazioni di massa; test casuali per la cittadinanza; ispezione degli ospedali di riferimento per la valutazione della capacità di risposta al COVID-19.

La mancanza di conoscenze e la diffusione di idee errate sul virus risultano in una barriera per una prevenzione efficace della trasmissione della malattia. Questo sottolinea la necessità di un’intensa attività di educazione sanitaria per tutta la comunità.

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