A Chakama la fisioterapia diventa porta d’accesso alla salute per chi vive con una disabilità

World Physiotherapy Day 2026 — Chakama, Magarini Sub-County, Kilifi County

Ogni anno, l’8 settembre, la comunità internazionale della fisioterapia celebra il World Physiotherapy Day, la giornata istituita nel 1996 da World Physiotherapy per ricordare la fondazione dell’organizzazione, nel 1951, e per mettere in luce il contributo dei fisioterapisti alla salute delle persone e delle comunità. Per l’edizione 2026 il tema globale scelto da World Physiotherapy riguarda le malattie cardiovascolari e l’ictus, ma in molte parti del mondo la giornata resta anche un’occasione per portare l’attenzione su un bisogno più ampio e spesso trascurato: quello della riabilitazione fisica come strumento di inclusione per le persone con disabilità.

È in questa cornice che si inserisce quanto accaduto a Chakama, una struttura sanitaria periferica nella Magarini Sub-County, contea di Kilifi, sulla costa keniota. Per marcare la giornata, il progetto Oltre il Silenzio di World Friends ha collaborato con il Dipartimento della Salute della Contea di Kilifi e con i partner locali per portare direttamente al dispensario di Chakama attività di sensibilizzazione sulla disabilità e consulenze specialistiche.

Un dispensario, non un ospedale: perché il luogo conta

Chakama non è una grande struttura ospedaliera, ma un dispensario di base, il livello più decentrato del sistema sanitario keniota — spesso l’unico punto di contatto con la sanità pubblica per chi vive nelle aree rurali della contea. Portare qui, e non altrove, le competenze di riabilitazione fisica ha un significato preciso: avvicinare i servizi a chi altrimenti dovrebbe percorrere lunghe distanze, spesso senza mezzi propri, per raggiungere un centro specializzato.

In Kenya il 2,2% della popolazione convive con una disabilità, una condizione più diffusa nelle aree rurali e tra i più giovani, aggravata da malnutrizione e da un accesso limitato alle cure. A Kilifi, in particolare, la carenza di personale sanitario e di infrastrutture rende l’accesso ai servizi per le persone con disabilità estremamente ridotto — una situazione che, secondo quanto riportato dallo stesso progetto, è in ulteriore peggioramento.

Portare la valutazione medica e la riabilitazione fisica fin dentro un dispensario periferico significa ridurre la distanza — fisica e culturale — tra chi ha bisogno di cure e chi può fornirle.

Consulenze, sensibilizzazione, lotta allo stigma

L’evento di Chakama ha unito due piani che, nel lavoro di Oltre il Silenzio, procedono sempre insieme: da un lato l’assistenza diretta, con consulenze e valutazioni per le persone con disabilità della zona; dall’altro la sensibilizzazione della comunità, pensata per contrastare lo stigma sociale che ancora oggi accompagna la disabilità in molte aree rurali del Kenya. È un approccio che il progetto ha già sperimentato pochi mesi prima, a luglio 2026, nella sotto-contea di Ganze — sempre a Kilifi — dove fisioterapisti e promotori della salute comunitaria avevano incontrato i caregiver di persone con disabilità tra i dispensari di Palakumi e Shaka e il centro sanitario di Ganze, offrendo sedute di fisioterapia, terapia occupazionale e assistenza a persone con albinismo, oltre a insegnare esercizi pratici da ripetere a casa.

Anche in quell’occasione era stato ricordato un principio che il Kenya ha reso ancora più esplicito con il nuovo Disability Act 2025, che prevede sanzioni severe contro la discriminazione e l’abbandono delle persone con disabilità: i diritti delle persone con disabilità sono diritti umani, non un tema riservato agli addetti ai lavori.

Il progetto dietro l’evento

L’appuntamento di Chakama è una delle tante tappe di Oltre il Silenzio – Beyond the Silence, il progetto triennale (2024-2027) che World Friends porta avanti nelle contee di Nairobi e Kilifi con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi sanitari per le persone con disabilità. Il progetto è finanziato dalla Foundation Assistance Internationale (FAI) e agisce su tre fronti complementari: la formazione del personale sanitario e delle reti di supporto locali, il potenziamento delle infrastrutture — dal poliambulatorio specialistico del Ruaraka Uhai Neema Hospital alle unità mobili di salute per le aree remote — e l’empowerment sociale ed economico delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

L’obiettivo complessivo del progetto è raggiungere direttamente circa 42.000 persone, con un impatto indiretto su oltre 110.000 individui.

Dietro questi numeri ci sono storie concrete, come quella recentemente raccontata da World Friends: quella di Gian Mburu, un bambino che a tre anni non aveva ancora sviluppato il linguaggio e che, grazie al percorso di logopedia sostenuto dal progetto, oggi cammina in autonomia, torna a casa da solo e soprattutto comunica. È in storie come questa — non solo nelle statistiche — che si misura l’efficacia reale di interventi come quello di Chakama.

Decentrare la salute, un dispensario alla volta

L’evento di Chakama conferma una direzione di lavoro che Oltre il Silenzio persegue in modo sistematico: non concentrare i servizi solo nei grandi centri urbani, ma portarli — con unità mobili, consulenze itineranti, formazione dei promotori sanitari locali — fin dentro le strutture più periferiche. È un modo per rendere concreto, giorno per giorno e dispensario dopo dispensario, il principio da cui il progetto stesso prende il nome: rompere il silenzio attorno alla disabilità, e farlo a partire da chi vive più lontano dai servizi.


Oltre il Silenzio è un progetto di World Friends finanziato da Foundation Assistance Internationale (FAI).

Related Posts