Kilifi, Kenya: 30 nuovi Community Health Promoters per la gestione comunitaria della malaria
Il progetto PIR – Community-Based Malaria Programme 2025 (PIR-CBMP 2025), finanziato dalla Regione Toscana e implementato dall’Azienda USL Toscana Sud Est con il supporto sul campo di World Friends, ha concluso con successo una formazione sulla gestione comunitaria dei casi di malaria nella Contea di Kilifi.
Una formazione coordinata a più livelli
L’iniziativa è stata guidata dai responsabili per il controllo della malaria del Dipartimento della Salute, a livello di Contea e di Sub-Contea. Hanno partecipato gli operatori sanitari delle strutture di Pingilikani, Jaribuni e Mwakuhenga, insieme ai leader delle comunità locali e ai Community Health Promoters (CHP) delle Community Health Units di Pingilikani, Mdangarani e Mwakuhenga.
Dopo la parte teorica, il percorso si è chiuso con un tirocinio pratico sul campo: identificazione dei casi sospetti, uso dei test diagnostici rapidi (RDT), trattamento dei casi confermati e invio in struttura dei casi complicati — le stesse competenze che i CHP metteranno in pratica ogni giorno nelle proprie comunità.
Da 100 a 130: la rete dei CHP si rafforza
Al termine della formazione, 10 nuovi CHP per ciascuna Community Health Unit — 30 in totale — si sono aggiunti ai 100 già formati nell’anno precedente. La rete dei Community Health Promoters qualificati per la gestione comunitaria della malaria a Kilifi sale così a 130 operatori, in grado di testare e curare la malaria direttamente nelle proprie comunità, riducendo le distanze — spesso proibitive — tra le famiglie e le strutture sanitarie.
Parte di una strategia più ampia
Questa formazione si inserisce nel Community Based Malaria Programme (CBMP), il progetto biennale (2026–2028) che World Friends porta avanti nelle sub-county di Ganze, Kilifi North e Kilifi South per rafforzare prevenzione, diagnosi, trattamento e follow-up della malaria a livello comunitario. Il programma agisce su tre fronti: la formazione del personale sanitario nelle strutture periferiche, la formazione integrata di CHP e figure comunitarie (leader locali, insegnanti, leader religiosi), e il rafforzamento della diagnosi attiva e della raccolta dati, anche attraverso i baraza comunitari di sensibilizzazione.
Portare la diagnosi e la cura là dove le persone vivono, formando chi la comunità la conosce meglio: è questa la logica che continua a guidare il lavoro di World Friends a Kilifi.
