Community Based Malaria Programme (CBMP)
Gli obiettivi:
Il progetto Community Based Malaria Programme (CBMP) ha come obiettivo principale rafforzare la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il follow-up della malaria a livello comunitario nella Contea di Kilifi, Kenya, nelle sub-county di Ganze, Kilifi North e Kilifi South. Il progetto ha la durata di 2 anni (2026–2028).
Il contesto:
La malaria rimane una delle principali preoccupazioni di salute pubblica in Kenya e continua a colpire significativamente la Contea di Kilifi, in particolare le comunità rurali e costiere. Sebbene negli ultimi anni siano stati compiuti progressi, permangono diverse sfide in relazione alla diagnosi tempestiva, al trattamento, alla disponibilità di materiali, alla qualità della raccolta dati e alla gestione dei casi a livello comunitario.
L’analisi dei bisogni ha identificato le seguenti lacune principali: accesso limitato ai servizi sanitari per le comunità remote; necessità di rafforzare la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo dei casi di malaria; ricorrenti carenze di test diagnostici rapidi (RDT) e farmaci antimalarici; debolezze nella raccolta dati a livello comunitario, nella segnalazione e nell’integrazione nei sistemi informativi sanitari. I Promotori di Salute Comunitaria (CHP) rappresentano un anello fondamentale nella risposta alla malaria, ma necessitano di formazione e strumenti adeguati per poter identificare, testare, trattare e segnalare i casi in modo efficace. Inoltre, è emersa la necessità di migliorare la consapevolezza della comunità sulla prevenzione della malaria, il corretto utilizzo delle zanzariere, i test tempestivi e l’aderenza al trattamento.
Di fatti, i Promotori di Salute Comunitaria (CHP) rappresentano un anello fondamentale nella risposta alla malaria, ma necessitano di formazione e strumenti adeguati per poter identificare, testare, trattare e segnalare i casi in modo efficace. Il progetto si inserisce in questo contesto per colmare queste lacune e rafforzare il sistema di risposta comunitaria, in linea con la Kenya Malaria Strategy 2023–2027 e la Kenya Community Health Strategy 2020–2025. L’obiettivo generale del progetto è contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 3.3 e 3.8, rafforzando la risposta locale alla malaria e migliorando l’accesso equo a servizi essenziali di prevenzione, diagnosi e trattamento.
Le attività:
La strategia del progetto si basa su tre componenti principali: prevenzione comunitaria e sensibilizzazione; gestione comunitaria dei casi di malaria; miglioramento della raccolta dati, del monitoraggio e della supervisione. Il progetto mira a rafforzare l’intero percorso comunitario per la gestione dei casi di malaria: identificazione dei casi sospetti, test diagnostici, trattamento dei casi confermati, invio in struttura dei casi complicati, follow-up e segnalazione.
Per raggiungere questi obiettivi, il progetto agisce su tre fronti principali:
- Formazione del personale sanitario: vengono organizzati corsi per infermieri, ufficiali clinici, tecnici di laboratorio e Assistenti di Salute Comunitaria nelle strutture sanitarie periferiche selezionate, per migliorare le competenze nella gestione clinica della malaria, nell’uso degli RDT, nel trattamento dei casi confermati e nell’invio in struttura dei casi complicati, con particolare attenzione ai gruppi vulnerabili (bambini sotto i 5 anni, donne in gravidanza, anziani).
- Formazione integrata per CHP e figure comunitarie: vengono formati 30 Promotori di Salute Comunitaria, insieme a leader locali, insegnanti, leader religiosi e operatori tradizionali. La formazione è pratica e basata sulle competenze: identificazione dei casi sospetti, uso degli RDT, counselling, aderenza al trattamento, gestione delle scorte e raccolta dati. Il coinvolgimento delle figure comunitarie mira a ridurre i ritardi nella ricerca di cure e a combattere lo stigma legato alla malattia.
- Rafforzamento della diagnosi attiva, della gestione dei casi e della reportistica: il progetto supporta l’attivazione di servizi di diagnosi e trattamento a livello comunitario attraverso i CHP formati, fornisce strumenti diagnostici e terapeutici, organizza baraza comunitari per la sensibilizzazione, garantisce supervisione regolare da parte del Dipartimento della Salute e integra i dati comunitari nei sistemi di monitoraggio esistenti.
