GROW+: nutrizione e inclusione per i bambini più vulnerabili di Nairobi
A settembre 2025 World Friends ha avviato GROW+, un progetto comunitario di 24 mesi che punta a ridurre l’impatto della malnutrizione tra i bambini più vulnerabili degli insediamenti informali di Nairobi, con un’attenzione particolare a quelli con disabilità. A sei mesi dall’avvio, i risultati raggiunti raccontano già una storia concreta di cambiamento.
Una risposta a un’emergenza silenziosa
Negli slum del sub-county di Ruaraka, la malnutrizione infantile è una realtà quotidiana e spesso invisibile. La rapida urbanizzazione, la povertà diffusa e il limitato accesso ai servizi sanitari continuano ad alimentare alti tassi di denutrizione tra i bambini sotto i cinque anni. A rendere ancora più critica la situazione ha contribuito la chiusura dei programmi finanziati da USAID, che in precedenza garantivano una fornitura regolare di integratori terapeutici alle strutture pubbliche locali.
I bambini con disabilità sono tra i più colpiti: spesso esclusi dal sistema sanitario a causa di stigma e barriere comunicative, le loro specifiche difficoltà di alimentazione — e il rischio di complicazioni come la polmonite ab ingestis — rimangono sistematicamente inascoltate. GROW+ nasce proprio per colmare questo vuoto, garantendo servizi nutrizionali e riabilitativi inclusivi e accessibili a chi ne ha più bisogno.
Cosa fa il progetto
GROW+ agisce su due fronti complementari. Da un lato, rafforza i servizi sanitari ambulatoriali attraverso una rete di strutture comunitarie a Ruaraka — tra cui il Bethel Afya Medical Centre e il Jamii Kipawa Medical Centre — con il Ruaraka Uhai Neema Hospital come polo di riferimento principale. Le cliniche vengono attrezzate per screening sistematici, diagnosi e follow-up, e il personale è formato per applicare strumenti disability-inclusive durante le valutazioni nutrizionali.
Dall’altro, il progetto lavora direttamente nella comunità attraverso i Promotori della Salute Comunitaria (CHP), che conducono visite domiciliari porta a porta, gruppi di supporto per le madri ed eventi di sensibilizzazione nei quartieri di Mathare, Babadogo, Huruma, Lucky Summer e Kariobangi. Sei centri di riabilitazione offrono inoltre sessioni individuali di terapia psicomotoria, del linguaggio e della deglutizione per i bambini con disabilità.

Una giornata in cucina per 56 famiglie
Tra le attività più significative dei primi mesi spicca la sessione di cucina organizzata l’8 maggio in collaborazione con la Furaha Community Foundation, rivolta ai caregiver di bambini e bambine con disabilità. Per un’intera giornata, 57 partecipanti hanno acquisito competenze pratiche nella preparazione di pasti nutrienti, equilibrati ed economici: dalla corretta selezione degli alimenti alla pianificazione dei pasti, dalle pratiche igieniche ai metodi di cottura che preservano i nutrienti.
Ma quella giornata è stata molto di più di una lezione di cucina. Ha creato uno spazio di confronto, condivisione e inclusione, riaffermando il diritto di ogni bambino a una nutrizione adeguata, alla salute e a cure di qualità.
I numeri dei primi sei mesi
I dati raccolti da settembre 2025 a febbraio 2026 restituiscono l’ampiezza dell’impatto già raggiunto:
- 952 pazienti visitati, di cui 519 femmine e 433 maschi
- 777 bambini sotto i 5 anni sottoposti a screening nutrizionale
- 428 bambini sotto i 5 anni e 72 bambini sopra i 5 anni identificati con malnutrizione da moderata a grave
- 55 pazienti gravi indirizzati al Ruaraka Uhai Neema Hospital, 13 dei quali ricoverati
- 2.285 sessioni di riabilitazione per bambini con ritardi nello sviluppo neuromotorio
- 958 bambini tra 0 e 15 anni con terapia psicomotoria gratuita settimanale
- 2.891 bambini tra 0 e 18 anni raggiunti attraverso visite domiciliari
- 286 bambini coinvolti nel programma di alimentazione comunitaria al mercato di Korogocho
- 832 caregiver coinvolti in sessioni di dialogo comunitario e gruppi di supporto
Radici nel territorio, sguardo al futuro
GROW+ è finanziato da AlbaCare, con il co-finanziamento di World Friends, e vede la partecipazione del Ruaraka Uhai Neema Hospital, del Bethel Afya Medical Centre, del Jamii Kipawa Medical Centre e della Furaha Community Foundation. Un partenariato solido, radicato nel territorio, che guarda ai prossimi 18 mesi con l’obiettivo di raggiungere oltre 10.000 persone e lasciare un sistema comunitario più forte, più equo e più capace di prendersi cura dei propri bambini.
