World Malaria Day 2026: World Friends celebra un traguardo storico a Kilifi, Kenya

Il 25 aprile si è celebrata in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Malaria 2026, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per richiamare l’attenzione su una malattia che, nonostante i progressi compiuti, nel 2024 ha causato ancora circa 610.000 morti e 282 milioni di casi a livello globale. Quest’anno il tema scelto dall’OMS è stato particolarmente significativo: “Driven to End Malaria: Now We Can. Now We Must.” — Determinati a sconfiggere la malaria: ora possiamo, ora dobbiamo. Un appello urgente ma carico di speranza, perché per la prima volta nella storia porre fine alla malaria nel corso della nostra vita è una possibilità reale, grazie a nuovi vaccini, trattamenti e tecnologie innovative in fase di sviluppo.

La malaria in Kenya: un problema di salute pubblica ancora aperto

In Kenya, dove la malaria rappresenta il 15% delle visite ambulatoriali e mette a rischio il 70% della popolazione, questa giornata ha assunto un significato speciale. La Contea di Kilifi — classificata dal Programma Nazionale di Controllo della Malaria come zona endemica ad alto-moderato rischio — è stata teatro di un importante momento di celebrazione e impegno collettivo, nel quale World Friends ha giocato un ruolo di primo piano.

Kenya, l’OMS segnala nuove criticità nella lotta alla malaria

Secondo l’ultimo World Malaria Report 2025 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il Kenya continua a rientrare tra i Paesi dell’Africa orientale e meridionale ad alta trasmissione di malaria, in un’area che concentra una quota significativa del peso globale della malattia. L’OMS evidenzia come la regione africana nel suo complesso concentri il 94% dei casi e il 95% dei decessi globali — con 610.000 morti stimati nel 2024, in lieve aumento rispetto ai 598.000 del 2023 — e sottolinea che, nonostante alcuni progressi nelle strategie di prevenzione e monitoraggio, l’area non sia ancora in linea con gli obiettivi fissati dalla Global Technical Strategy dell’OMS per il 2025. L’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite segnala che il Kenya ha introdotto per la prima volta nel 2024 la chemioprofilassi stagionale della malaria (SMC), insieme al rafforzamento della distribuzione delle zanzariere trattate con insetticida e alla prosecuzione della campagna vaccinale contro la malaria, avviata nel Paese prima del 2025. L’OMS richiama però anche nuove minacce che potrebbero aggravare il quadro epidemiologico del Paese. Tra queste, la diffusione della zanzara invasiva Anopheles stephensi, ora segnalata in nove Paesi africani tra cui il Kenya, che potrebbe favorire un aumento della trasmissione della malaria soprattutto nei contesti urbani. A preoccupare è anche l’impatto del cambiamento climatico, che secondo il rapporto potrebbe estendere la diffusione della malattia verso aree montane precedentemente considerate a basso rischio.

Il Community Based Malaria Programme di World Friends a Kilifi

Da anni World Friends opera in questa area attraverso il Community Based Malaria Programme (CBMP), un intervento che punta a portare prevenzione, diagnosi e cura direttamente nelle comunità più vulnerabili del Kenya. Al centro del programma ci sono i Community Health Promoters (CHP), operatori sanitari locali appositamente formati che utilizzano Rapid Diagnostic Tests (RDTs) per identificare i casi sospetti e trattare quelli confermati con i farmaci raccomandati dalle linee guida nazionali (ACTs/ALs), garantendo al tempo stesso che i soggetti più a rischio — bambini sotto i 5 anni e donne in gravidanza — vengano tempestivamente indirizzati verso le strutture sanitarie più vicine.

Malaria e disabilità: una giornata, due progetti

In occasione del World Malaria Day 2026, il CBMP ha collaborato con il progetto Beyond Silence per ampliare l’impatto della giornata: oltre ai consueti test e trattamenti sul campo, i CHP hanno condotto attività di valutazione e registrazione delle disabilità, rafforzando l’inclusione delle persone con disabilità nell’accesso ai servizi sanitari in Kenya.

Dal 8% al 5%: la malaria a Kilifi è in calo

La giornata ha portato con sé anche una notizia straordinaria: il tasso di infezione malarica nella Contea di Kilifi è sceso dall’8% al 5%, un risultato che il Dipartimento della Salute ha riconosciuto pubblicamente, indicando World Friends come partner chiave nel raggiungimento di questo traguardo. Un riconoscimento che risuona perfettamente con lo spirito dello slogan globale di quest’anno: ora possiamo, ora dobbiamo.

Un lavoro reso possibile grazie ai donatori

Il programma CBMP è finanziato dalla Regione Toscana attraverso il Centro per la Salute Globale (CSG), mentre il progetto Beyond Silence è sostenuto dalla Fondazione Assistance International (FAI). Il loro sostegno rende possibile un lavoro quotidiano, capillare e concreto, che trasforma le statistiche globali in vite salvate.

Related Posts