Jamii na Afya: a Nairobi una formazione di 3 giorni sui tumori di cervice uterina, seno e prostata per 19 operatori sanitari
Il progetto Jamii na Afya, promosso da World Friends in collaborazione con il Ruaraka Uhai Neema Hospital (RUNH), ha organizzato una formazione intensiva di tre giorni dedicata alla prevenzione, allo screening e alla diagnosi precoce dei tumori della cervice uterina, del seno e della prostata. L’iniziativa ha coinvolto 19 operatori sanitari provenienti dal RUNH e da diverse strutture partner del sottocounty di Ruaraka, nel Nord-Est di Nairobi.
Un tassello del progetto Jamii na Afya per la salute delle comunità di Nairobi
Jamii na Afya (in swahili, “comunità e salute”) è il progetto che World Friends porta avanti da giugno 2026 fino a maggio 2028 nelle aree più vulnerabili del Nord-Est di Nairobi, grazie al sostegno di un donatore privato e alla collaborazione con il Ruaraka Uhai Neema Hospital. L’obiettivo centrale è migliorare l’accesso ai servizi sanitari essenziali, con particolare attenzione alla salute materno-infantile e alla prevenzione dei tumori, in un contesto segnato da forti barriere economiche e sociali all’accesso alle cure.
Il progetto si sviluppa lungo tre linee di intervento integrate:
- formazione del personale sanitario locale (infermieri, promotori della salute comunitaria, clinical officer, ostetriche e medici);
- campi medici comunitari itineranti, per portare i servizi essenziali direttamente nei quartieri;
- screening e prevenzione dei tumori femminili, incluse le campagne di vaccinazione HPV per le adolescenti.
La formazione sui tumori di cervice uterina, seno e prostata si inserisce proprio in questo secondo filone di capacity building, e arriva dopo il primo corso dedicato alla salute materno-neonatale e allo screening del tumore del collo dell’utero che, tra giugno e agosto 2026, aveva già coinvolto 26 operatori sanitari nei primi tre mesi di attività del progetto.
I contenuti della formazione di tre giorni
Il corso ha approfondito in modo pratico e clinico tre delle neoplasie a maggiore impatto sulla popolazione keniota: il cancro della cervice uterina, il cancro al seno e il cancro alla prostata. Le sessioni formative hanno puntato a rafforzare le conoscenze e le competenze dei 19 partecipanti su:
- screening precoce e riconoscimento dei segnali di allarme;
- prevenzione e fattori di rischio;
- diagnosi tempestiva, elemento chiave per aumentare le possibilità di cura;
- educazione sanitaria rivolta alla popolazione;
- percorsi di invio (referral) verso le strutture specialistiche competenti.
Un approccio che combina formazione clinica e attenzione alla comunità, per rendere ogni operatore sanitario un punto di riferimento capace non solo di individuare precocemente i casi sospetti, ma anche di orientare pazienti e famiglie verso il percorso di cura più adeguato.
In preparazione al “Pinktober”: la sensibilizzazione sul cancro al seno
La formazione è stata pensata anche come preparazione a ottobre, universalmente noto come Pinktober, il mese internazionale dedicato alla sensibilizzazione sul cancro al seno e alla promozione dello screening precoce. Dotare gli operatori sanitari di RUNH e delle strutture partner di competenze aggiornate significa arrivare pronti a questo appuntamento, capaci di intercettare più donne possibile e indirizzarle verso controlli tempestivi.
Verso l’obiettivo OMS 90-70-90 per l’eliminazione del cancro cervicale
L’iniziativa si allinea alla strategia globale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’eliminazione del cancro della cervice uterina come problema di sanità pubblica entro il 2030, nota come strategia 90-70-90:
- 90% delle ragazze vaccinate contro l’HPV entro i 15 anni;
- 70% delle donne sottoposte a screening con test ad alta performance entro i 35 anni, e di nuovo entro i 45;
- 90% delle donne con lesioni pre-cancerose o cancro trattate adeguatamente.
Rafforzare le competenze del personale sanitario locale in materia di screening e diagnosi precoce è un passaggio imprescindibile per avvicinare questi target anche nel sottocounty di Ruaraka, dove il progetto Jamii na Afya è attivo.
Perché la formazione del personale sanitario fa la differenza
Investire nella formazione degli operatori sanitari di prima linea ha un effetto moltiplicatore: ogni infermiere, clinical officer o ostetrica formato diventa un presidio permanente di prevenzione all’interno della comunità, capace di:
- riconoscere precocemente segnali e sintomi sospetti;
- offrire un’educazione sanitaria corretta a pazienti e familiari;
- costruire un ponte più solido tra la comunità e le strutture sanitarie di riferimento, come il Ruaraka Uhai Neema Hospital.
Un investimento che si riflette direttamente sulla qualità dei servizi offerti non solo all’interno delle strutture sanitarie, ma anche nei campi medici comunitari organizzati periodicamente dal progetto nei quartieri del Nord-Est di Nairobi.
I prossimi passi di Jamii na Afya
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con nuove sessioni formative per il personale sanitario, l’avvio dei Punti di Informazione Sanitaria (HIP) a livello comunitario e l’espansione delle attività di screening e prevenzione dei tumori, in un percorso che unisce rafforzamento delle competenze cliniche e assistenza diretta alle famiglie come leva per un cambiamento duraturo nell’accesso alla salute.
