giornata igiene mani 2022

Da piccoli tocchiamo costantemente tutto quello che ci circonda. “Lavati le mani” è letteralmente una delle prime lezioni che riceviamo da bambini. Quello dell’igiene delle mani sembra un tema di importanza secondaria, quasi banale. Ma perché allora le Nazioni Unite hanno addirittura dedicato una Giornata mondiale all’igiene delle mani?

L’importanza dell’igiene delle mani ai tempi del Covid-19

Dal 2020 la conversazione sul lavaggio delle mani è praticamente esplosa. Con la diffusione del Covid-19, lavarsi le mani è diventato indispensabile a causa della modalità di diffusione del virus. Durante la pandemia, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e i governi mondiali hanno sottolineato costantemente l’importanza dell’igiene delle mani per ridurre il contagio. La carenza di igienizzante ha reso il lavaggio delle mani ancora più importante, portando all’installazione di punti per il lavaggio praticamente ovunque: davanti a centri commerciali, negozi, luoghi di lavoro.

Tuttavia, quando il lavaggio delle mani è diventato una necessità, sono sorte discussioni sulla scarsa disponibilità dell’acqua. Nei contesti del Sud Globale, come le baraccopoli di Nairobi o le aree semi-aride della regione di Kajiado, l’acqua semplicemente non è disponibile per tutti. Per gran parte della popolazione locale è impossibile aprire un rubinetto e avere a disposizione acqua corrente pulita a proprio piacimento. La situazione socio-economica in cui vivono gli abitanti degli insediamenti informali rende impensabile l’uso di acqua potabile (disponibile in bottiglia, a pagamento), spingendo all’uso di acqua stagnante e contaminata con il rischio di sviluppare ulteriori infezioni. L’acqua pulita in ambienti simili diventa un lusso per pochi.

Queste condizioni rendono virtualmente impossibile il concetto di igiene delle mani così tanto promosso durante la pandemia, aumentando di conseguenza i livelli di diffusione della malattia. Postazioni per il lavaggio delle mani adibite con serbatori d’acqua sono soluzioni temporanee, non sostenibili nel tempo. Con l’aggravarsi dei cambiamenti climatici la disponibilità di acqua pulita e sicura diventa ancora più limitata anche in altri contesti, come quello vissuto dalle comunità Maasai nella Contea di Kajiado.

Per quanto necessaria, l’igiene delle mani è una pratica che sottolinea ulteriormente le profonde diseguaglianze che separano il Nord dal Sud Globale, specialmente in Africa. Celebrare questa giornata può e deve ispirare tutti a continuare questa pratica, particolarmente utile nello scenario pandemico. Allo stesso tempo deve essere un’opportunità per riflettere e agire, in modo da consentire anche alle persone che vivono in condizioni di svantaggio di usufruire di un servizio basilare per la sopravvivenza. Questo non è solo dovuto alla pandemia, ma a tutti i batteri e virus dai quali è necessario proteggerci: l’igiene (delle mani e non solo) è profondamente connessa con il benessere e la salute.

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