World Friends: l’istruzione come medicina
Dalle periferie di Torino alle vette del Nepal, l’impegno per il benessere globale delle nuove generazioni
Per World Friends, il concetto di “salute” supera i confini della medicina tradizionale per abbracciare il benessere psicofisico e sociale della persona. In quest’ottica, l’organizzazione ribadisce il proprio impegno nelle “periferie del mondo”, dove l’istruzione agisce come un determinante sociale fondamentale per la salute futura di bambini e ragazzi.
La cura come visione globale: dal progetto SAFE all’impegno in Nepal
Questa strategia di intervento trasversale unisce i progetti nelle periferie urbane italiane con quelli nelle aree remote del globo. In Italia, World Friends ha promosso il progetto SAFE, dedicato alla salute degli adolescenti tra Torino e Volpiano. Attraverso percorsi sull’affettività, la sessualità e il contrasto all’eco-ansia (lo stress legato al cambiamento climatico), WF ha creato spazi sicuri per lo sviluppo delle competenze relazionali dei giovani, portando l’educazione sanitaria direttamente nelle classi. Questo stesso approccio di “cura” viene esportato nelle periferie del mondo come il Nepal, dove l’istruzione diventa il motore per il riscatto di comunità isolate.
La storia in Nepal: “Sdraiato in cima al mondo”
L’impegno in Nepal è nato da un legame profondo e personale in memoria di Carlalberto “Cala” Cimenti, alpinista scomparso in montagna e molto legato a quelle terre. Dopo il devastante terremoto del 2015, World Friends, insieme a partner come Find the Cure e Monviso Nepal Foundation, ha avviato il progetto “Sdraiato in cima al mondo” per ricostruire infrastrutture educative nella bassa valle dell’Everest. Questa zona, pur essendo vicina alle grandi vette, è spesso esclusa dai flussi del turismo d’alta quota e dai relativi aiuti. L’iniziativa ha portato al completamento e all’inaugurazione della Shree Pattale Basic School e al supporto della scuola di Necha Gahri, garantendo un accesso equo all’istruzione per i bambini del distretto di Solukhumbu.
L’Asilo Saint Denis di Torino: la solidarietà si impara da piccoli
Un capitolo speciale di questa missione riguarda la collaborazione con l’Asilo Saint Denis di Torino, le cui maestre e alunni hanno scelto di “prendersi cura” a distanza dei loro coetanei nepalesi. Lo racconta il Vice Presidente di World Friends Paolo Leoncini:
“Prendersi cura” di una vita, di una idea o di un progetto è una capacità rara, nella vita come in cooperazione. Interventi spot, una tantum, sono più facili da sostenere che “prendersi cura”: è la vecchia storia del donare un pesce o insegnare a pescare.
“Prendersi cura” è una modalità di approccio alle cose, agli avvenimenti, grandi o piccoli che siano. “Prendersi cura” è una attitudine che va imparata, ma non sui libri di scuola. Si impara con l’esempio, sporcandosi le mani, facendo esperienza, tutti i giorni.
“Prendersi cura” è una qualità rara, come i maestri che la sanno insegnare.
Nel suo cammino World Friends ha avuto la fortuna di incontrarne alcuni, come le maestre dell’Asilo Saint Denis di Torino. Nel 2022 l’Asilo ha partecipato alla raccolta fondi denominata “Sdraiato in Cima al Mondo”, in memoria di Cala Cimenti, amico alpinista scomparso in montagna. Quel progetto, promosso da World Friends e Find The Cure, ha permesso la costruzione della scuola di Shree Pattale, in Nepal, nella bassa valle dell’Everest. Il partner nepalese, Monviso Nepal Foundation, ha coordinato la costruzione, l’avvio e l’inaugurazione della scuola, attualmente punto di riferimento per i giovani di questa area del Nepal che non beneficia del turismo d’altura dei trekkers e degli alpinisti.
Un anno dopo, i bambini dell’Asilo hanno organizzato, in modo indipendente, un’altra raccolta. Questa volta non di soldi, ma di peluche e giochi, perché avere una scuola è importante ma anche il gioco è una cosa seria. Anche quest’anno, alunni e maestre dell’Asilo hanno continuato a “Prendersi cura” della scuola in Nepal, in un modo ancora più educativo e mirato. Cosa serve per completare una scuola? La risposta del partner Nepalese è stata chiara: la maestra di inglese. L’inglese è la porta sul mondo per chi nasce in un villaggio dove si parla solo nepali o sherpa, ma la maestra va pagata ed il governo non sempre copre tutto l’anno di stipendio.
I bambini hanno allora organizzato un banchetto di beneficenza, raccogliendo per settimane giochi, vestiti, libri e oggetti di ogni tipo per Martedì 28 aprile, i più grandi dei bambini (4 – 6 anni) hanno partecipato ad un incontro tenuto da World Friends per conoscere il Nepal, le usanze, i cibi, la cultura e la scuola: un viaggio immaginario che ha raccontato loro la storia del progetto cui avrebbero partecipato con il banchetto di beneficenza.
Il giorno successivo, il 29 aprile, bambini, genitori, ospiti e maestre dell’Asilo Saint Denis di Torino hanno vissuto un pomeriggio meraviglioso, di incontro e di cooperazione, durante il quale i bambini hanno portato lettere e disegni da indirizzare ai bambini della scuola nepalese. Grazie ai bambini ed alle maestre dell’Asilo Saint Denis è stata raccolta la cifra di 1731: la scuola di Shree Pattale avrà una maestra di inglese per sei mesi e noi adulti abbiamo ricevuto uno splendido esempio del significato di “Prendersi cura”.

Un ringraziamento sentito ai bambini e alle maestre dell’Asilo Saint Denis va dalla Scuola di Shree Pattale, dalla Monviso Nepal Foundation e da World Friends ETS.
