Peer4Safe: Giovani attivi per la propria salute sessuale
Gli obiettivi:
Il progetto Peer4Safe nasce dall’esigenza di accompagnare il percorso educativo degli adolescenti attraverso la creazione di uno spazio interamente dedicato allo sviluppo delle competenze sociali e relazionali. Uno spazio in cui i ragazzi possano accedere a strumenti che favoriscano un armonioso sviluppo individuale e sociale, porre domande libere a persone competenti e non direttamente coinvolte nel loro percorso scolastico, e ricevere risposte ai dubbi legati a un tema per loro fondamentale: la salute affettiva e sessuale.rzo 2024 – giugno 2025)
Il contesto:
Oggi chiunque può accedere a un numero elevato di informazioni; tuttavia, queste vengono spesso fornite sotto forma di un “bombardamento”, con il ritmo di un TikTok e poco approfondimento. Questo genera nell’utenza adolescente la sensazione di avere tutte le conoscenze utili, quando si tratta in realtà più di quantità che di qualità. La poca conoscenza può generare insicurezza, ansia, frustrazione e, in alcuni casi, comportamenti a rischio.
Una ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità del 2023 evidenzia che l’8% degli adolescenti minorenni ha avuto il primo rapporto completo prima dei 14 anni, il 7% non ha usato alcun metodo contraccettivo e oltre il 56% ha dichiarato di aver utilizzato il metodo del coito interrotto. Il 10% è ricorso a un contraccettivo d’emergenza.
Da giugno 2022, l’S.C. Emergenze infettive, Prevenzione e Promozione della Salute dell’ASL Città di Torino ha avviato un’esplorazione dello stato di benessere dei giovani studenti torinesi. Un questionario somministrato a oltre 6.500 studenti degli istituti superiori del territorio ha fatto emergere con chiarezza due aree di bisogno prioritarie: il benessere psicologico ed emotivo e la sfera relazionale e affettiva. Risultati sovrapponibili a indagini nazionali e internazionali condotte nello stesso periodo, tra cui l’HBSC e l’Indagine sullo Stato dell’Adolescenza 2023 di IRPPS.
Questi bisogni sono emersi anche negli anni di lavoro diretto a contatto con gli adolescenti — nei contesti scolastici, nei centri ricreativi, nei doposcuola, attraverso il dialogo con i centri ASL per la salute mentale e sessuale e grazie alla collaborazione con progetti di psicologia di strada — confermando quanto sia urgente offrire ai ragazzi uno spazio autentico di ascolto e confronto.
Le attività:
Il progetto ha proposto percorsi gratuiti alle scuole secondarie di I e II grado del territorio torinese, coinvolgendo circa 260 studenti tra gli 11 e i 19 anni, con la partecipazione di circa 20 insegnanti che hanno potuto assistere agli incontri e acquisire strumenti di base per relazionarsi con i ragazzi sui temi trattati.
I percorsi sono stati realizzati da un’équipe multidisciplinare composta da un operatore sanitario specializzato in educazione alla salute e promozione della salute e una psicologa specializzata in benessere psicologico giovanile. I contenuti e le modalità sono stati adattati all’età e al contesto di ciascun gruppo classe, con un approccio partecipativo e non giudicante, che ha dato grande spazio all’espressività e alle esperienze dei ragazzi.
Educazione all’affettività e sessualità. Ogni classe ha partecipato a quattro incontri da due ore ciascuno, affrontando progressivamente i temi delle relazioni affettive, dell’identità e degli stereotipi di genere, del corpo, della prevenzione e dei diritti. Al centro del percorso: il concetto di consenso, la conoscenza corretta dell’apparato riproduttivo, le infezioni sessualmente trasmissibili e i metodi contraccettivi. Ogni percorso si è aperto con la costruzione condivisa di un “patto d’aula” — basato su rispetto, ascolto e riservatezza — per garantire un ambiente sicuro in cui i ragazzi potessero esprimersi liberamente. L’équipe ha fatto ricorso a strumenti di pedagogia attiva: video, immagini, giochi di ruolo, kit didattici e la tecnica del circle time, per favorire la partecipazione e la co-costruzione dei contenuti insieme agli studenti.
Peer education. Ulteriori due incontri da due ore sono stati dedicati a un gruppo di studenti selezionati come peer, formati per organizzare e condurre autonomamente un evento scolastico di 2-3 ore rivolto alle classi non coinvolte nel percorso principale. Circa 100 studenti hanno beneficiato di questi momenti, diventando a loro volta promotori dei temi trattati tra i coetanei.

In particolare, il progetto mira a:
- fornire strumenti di dialogo e di relazione al gruppo classe, sviluppando negli studenti atteggiamenti empatici nei confronti dell’altro e strategie preventive di episodi di discriminazione;
- aiutare i ragazzi ad accogliere i cambiamenti tipici dell’adolescenza e a riconoscere e valorizzare le differenze di genere e di orientamento, promuovendo il rispetto dell’altro e la conoscenza di sé;
- rendere gli studenti consapevoli delle interazioni tra le dimensioni corporee, affettive, sociali e culturali che si sviluppano nelle relazioni e nell’espressione della sessualità, diffondendo conoscenze fondamentali su anatomia, malattie sessualmente trasmissibili, gravidanza e contraccezione;
- dare spazio ai giovani nell’espressione dei propri bisogni e renderli protagonisti della diffusione di quanto appreso attraverso azioni di peer education.
